MOTORI
selezione di motori d'aereo
di
: Pietro Barulli; Francesco Bucci; Natale e Onofrio Lapedota;
Ermanno Molteni; Vincenzo Morgese;
Sante Pecorella; Saverio Radogna;
Fabrizio Rossi; Marco Serino; Mauro Sciancalepore; Stefano Sogni;
Mauro Soliman;
Javier Dagradi; Teodoro Silenziario
e la consulenza tecnica di
Andrea PIACENTIN
......now with English
text
(thank you Andrea )
Motore "Bariquand & Marre - tipo W (Wright)"
anno 1908, 4 cilindri in linea,
alesaggio 112 mm, corsa 100 mm, cilindrata 3941 cc, potenza 30 CV a
1400 giri/min. a quota zero,
rapporto di compressione 4,9 ; 1
valvola automatica di aspirazione, 1 valvola comandata di scarico ed 1
candela per cilindro,
alimentazione ad iniezione indiretta
di benzina ed assenza valvola parzializzatrice nel collettore di
aspirazione,
raffreddamento a liquido, consumo
349 g/hp-ora, peso 110 Kg a secco.
Il rapporto di riduzione
sulla trasmissione tra pignoni motore (11 denti) e corone eliche (34
denti)
sui Flyer utilizzanti motori
Wright è 3,09.
Questo modello di motore
inizialmente progettato dai fratelli Wright e costruito da Charles
E. Taylor (dal 1909 Wright Company)
venne poi prodotto su licenza dal
1908 solo dalle case francesi "Bariquand & Marre" a Parigi,
dalla "Léon Bollée" a Le Mans, e
dalla tedesca N.A.G. (allora Neue Automobil-Gesellschaft) a Berlino.
“Bariquand & Marre” – type W (as Wright)

year 1908, inline 4 cylinder engine,
112 mm bore, 100 mm stroke, 3,941 cc displacement, power 30 HP at 1400
rpm at sea level,
compression ratio 4.9, 1 automatic
overhead inlet valve, 1 overhead exhaust valve and 1 sparkplug per
cylinder,
indirect petrol injection supply and no
throttle valve in the intake manifold, liquid cooling, consumption 349 g/hp-hour , dry weight
110 Kg.
Engine pinion- propeller crown wheel
reduction gear ratio 3.09. Initially designed by Wright Brothers and
manufactured by Charles E. Taylor
(since 1909 Wright Company) than since
1908 this engine model has been built only by the French companies
“Bariquand & Marre” in Paris,
“Léon Bollée” in Le Mans, and by the
German N.A.G. (as Neue Automobil-Gesellschaft) in Berlin.
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Gnome OMEGA 50
HP
anno 1910, 7 cilindri stellare (o radiale) rotativo,cilindrata 7.983 cc,
potenza 50 CV a 1.200 giri/min. a quota zero,
raffreddato ad aria, alesaggio 110 mm, corsa 120 mm, , alimentazione
attraverso l'albero cavo del motore, 1 candela per cilindro,
1
valvola di aspirazione/travaso automatica (sul cielo del pistone) e 1
valvola di scarico in testa per ogni cilindro, peso 78 Kg.
Ed ora un pò di storia....:
"Gnome" è semplicemente il nome dato nel
1905 dai fratelli francesi Louis e Laurent Seguin alla loro società in
onore alle considerevoli vendite
ottenute dai conosciuti motori
agricoli/industriali modello GNOM costruiti in Francia a partire dall'anno
1900, su licenza della casa tedesca OBERURSEL.
Dalla prima idea del 1906 e poi dalla
costruzione del primo prototipo da 25 cv nell'anno successivo ed infine dal
primo motore,
sempre rotativo, 7 cilindri ma da 50 cv del
1908, nacque una serie sempre più evoluta di motori rotativi :
Modelli a 2 valvole (produzione di serie dal 1910 in poi)
singola stella : OMEGA 50 cv, 7 cilindri
SIGMA 60 cv, 7 cilindri
GAMMA 70 cv, 7 cilindri
LAMBDA 80 cv, 7 cilindri
DELTA 100 cv, 9 cilindri
doppia stella : OMEGA-OMEGA 100 cv, 14 cilindri
GAMMA-GAMMA 140 cv, 14 cilindri
LAMBDA-LAMBDA 160 cv, 14 cilindri
DELTA-DELTA 200 cv, 18 cilindri
Modelli ad 1 valvola "monosoupage" (produzione di serie dal 1913 in poi)
A 80 cv, 7 cilindri
B 100 cv, 9 cilindri
N 150 cv, 9 cilindri
A partire dal 1912 i motori d'aviazione
GNOME vennero costruiti anche su licenza in Gran Bretagna, Germania,
Russia, Stati Uniti e in Italia,
precisamente a Torino dalla "Società Motori Gnome" (dal 1915 S.I.M.G.E.R.)
dell'ing. G. A. Maffei,
anche se la produzione italiana era
limitata solo ai modelli a 2 valvole per quanto riguarda i Gnome.
Agli inizi del 1915 la GNOME acquisì la
società, anch'essa parigina, "LE RHONE", rinominandosi così SOCIETE DES
MOTEURS GNOME ET RHONE.
Gnome OMEGA 50 HP

1910, 7 cylinder radial rotary engine,
7,983 cc displacement, power 50 HP at 1,200 rpm at sea level, air cooling,
110 mm bore,
120 mm stroke, air/petrol/oil mixture supply through the hollow crankshaft,
1 automatic inlet valve on the piston head,
1 overhead exhaust valve and 1 sparkplug per cylinder, dry weight 78 Kg.
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Anzani 3 cilindri a W "MANICA"
3
cilindri a ventaglio di 120°, potenza 24 CV a 1.600 giri/min., peso 66 Kg,
alesaggio 105 mm, corsa 130 mm, cilindrata 3.377 cc,
1 valvola di scarico
laterale per cilindro, 1 valvola automatica di aspirazione intubata per
cilindro, 1 candela per cilindro.
Derivato dal motore della
moto da corsa/salita progettati dallo stesso Alessando Anzani intorno al 1905,
venne poi impiegato anche sugli aerei
(come quello di Louis Blériot
per la prima trasvolata della Manica) a partire dal 1909.
Oltre a questo
primo modello di motore d'aereo ne vennero prodotti altri due più
potenti,
il primo da 32
CV a 1500 giri/min (alesaggio 120 mm X corsa 130 mm) e
un secondo da
42 CV a 1400 giri/min (alesaggio 135 mm X corsa 150 mm) e relativi pesi
a secco di 80 e 105 Kg.
Inoltre
l'angolo tra i cilindri venne portato a 72°.
Il consumo di
olio, circa 50 gr/hp-ora, per i motori Anzani era circa un quinto di
quello di carburante.
Anzani 3 cylinder W (fan type) 
3 cylinder fan with a 110°-120° angle, 105
mm bore, 130 mm stroke, 3,377 cc displacement, power 24 HP at 1,600 rpm at
sea level,
1 ducted side automatic inlet valve, 1 side exhaust valve and 1 spark plug
per cylinder, air cooling, dry weight 66 Kg.
Derived from the earlier racing motorbike engine designed by Alessandro
Anzani himself around 1905,
later this model of engine had been used even for flight purpose
(like Louis Blériot’s plane for the first flight across the English Channel)
since 1909.
In addition to
this first aeroplane engine model, two more powerful ones had been
produced,
the first of
32 HP at 1500 rpm (120 mm bore X 130 mm stroke) and
a second of 42
HP at 1400 rpm (135 mm bore X 150 mm stoke) with related dry weights of
80 and 105 Kg.
Also, the
angle between cylinders now is 72°.
Oil consumption, about 50 g/hp-hour, for
Anzani engines was about a fifth of
fuel's.
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Anzani 3 cilindri a Y
(rovesciato)
prima
messa in moto del prototipo dicembre 1910,
3 cilindri stellare (o radiale), potenza 30 CV a 1300 giri/min a
quota zero,
raffreddato ad aria, alesaggio 105
mm, corsa 120 mm, cilindrata 3117 cc, 1 valvola di scarico in testa,
1 valvola di aspirazione
automatica,
1 candela per cilindro, consumo 287 gr/hp-ora di olio a perdere, peso
a secco 55 kg.
Successivamente venne prodotta
la versione da 35 CV a 1400 giri/min., con corsa aumentata a 130 mm.
e peso 55 kg.
Anzani 3 cylinder "Y" (inverted) 
year 1910, radial with 3 cylinders
at 120o
engine, 105 mm bore, 120 mm stroke, 3,117
cc displacement, power 30 HP at 1300
rpm at sea level,
1 automatic overhead inlet valve, 1
overhead exhaust valve and 1
sparkplug per cylinder, 287 g/hp-hour
fuel and 113 g/hp-hour oil
consumption,
air cooled, dry weight 55 Kg.
Later it has been produced the 35 HP
model at 1400 rpm with a 130 mm
stroke and 55 Kg weight.

Anzani 6 A 4 - 45 HP
model
( motore del Macchi M. 20 )
prima messa in moto del prototipo marzo 1910, 6
cilindri stellare (o radiale) fisso a doppia stella,
cilindrata 4.580 cc, alesaggio 90 mm, corsa 120 mm, potenza 45 CV a
1.300 giri/min. a quota zero
1 valvola
di aspirazione automatica e una valvola di scarico per cilindro, 1
candela per cilindro , raffreddamento ad aria
consumo circa 250 gr/hp-ora più altri circa 50 gr/hp-ora di olio
a perdere, peso a secco 70 Kg.
La stessa configurazione
venne utilizzata anche per le versioni potenziate di 60 CV
(alesaggio 105 mm X corsa 120 mm)
e 80 CV (alesaggio 115 mm X
corsa 120 mm) a 1300 giri/min con rispettivi pesi a secco di 90
e 115 Kg
Anzani 6 A 4 - 45 HP model
year 1911, 6 cylinder
double-row radial engine, 90 mm bore,
120 mm stroke, 4,580 cc
displacement, power 45 HP at 1,300 rpm at sea level, 1
overhead automatic inlet valve,
1 overhead exhaust valve
and 1 sparkplug per cylinder, about 250 g/hp-hour fuel
consumption plus about 50 g/hp-hour oil's, dry weight 70 Kg.
The same layout had been
used even for the more powerful versions of 60 HP (105 mm
bore X 120 mm stroke)
and 80 HP (115 mm bore X
140 mm stroke) at 1300 rpm with respective dry weights of 90
and 115 Kg.
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S. P. A. 8 V
( Società Piemontese Automobili )
anno 1910, uso sperimentale, 8 cilindri a V di 90°, alesaggio 96 mm,
corsa 125 mm, cilindrata 7.238 cc.,
potenza 100 CV a 1.800 giri/min. a quota zero, 1 valvola di scarico,
1 valvola di aspirazione e 1 candela per cilindro,
2 carburatori, sistema di preriscaldamento aria tramite gas
combusti, raffreddamento a liquido, peso 220 Kg,
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Rebus
( motore del Ca. 6 )
(Il nome deriva dai fondatori Enrico Restelli e Carlo Felice Buzio
con la simpatica aggiunta di una s finale)
anno 1911, potenza 35/40 CV, , 4 cilindri in linea, raffreddato a liquido,
1 valvola di aspirazione, 1 valvola di scarico e 1 candela per cilindro.

S. P. A. - Faccioli
( Società Piemontese
Automobili )
anno
1911 circa, camera di scoppio comune ad ogni coppia di pistoni
contrapposti, potenza 75 CV,
1 candela, 1 valvola di aspirazione, 1 valvola di scarico per
ogni coppia di cilindri, raffreddamento a liquido, peso 240 Kg.
alesaggio 112 mm, corsa 150 mm, cilindrata 11.822 cc, potenza 75/80 CV
a 1.200 giri/min. a quota zero, uso sperimentale.
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S. P. A. - Faccioli 8
cilindri a "rombo" ( Società
Piemontese Automobili )
anno
1912,
camera di scoppio comune ad ogni coppia di pistoni contrapposti, cilindrata 8.000 cc, potenza 80/90 CV,
2 candele, 1 valvola di aspirazione, 1 valvola di scarico per ogni coppia di
cilindri, raffreddamento a liquido
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S. P. A. 6 A
( Società Piemontese Automobili )
anno 1916, 6 cilindri in linea, alesaggio 135 mm, corsa 170 mm, cilindrata 14.600 cc, raffreddamento a liquido,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2 candele per
cilindro, 2 carburatori, peso a secco 240 Kg.
Questo modello venne costruito in tre versioni:
- Normale (1916): 205 CV; - Semisurcompresso (1917): 210 CV; - Compresso
(1917): 230 CV;
sempre a 1.600 giri/min a quota zero.
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Isotta Fraschini V 4 B
anno 1916, 6 cilindri in linea, alesaggio 130 mm, corsa 180 mm,
cilindrata 14.335 cc., rapporto di compressione 4,8 ,
potenza 180 CV a 1.400 giri/min. a quota zero, 1 valvola di
aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro,
2 candele per cilindro, 2 carburatori, raffreddamento a liquido,
peso a secco 265 Kg.
Questo modello venne costruito in tre versioni:
- V4 (1915): sperimentale; - V4 A (1915): preserie; - V4 B:
produzione di serie.
La lettera V della sigla motore sta per
"Veloce"
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Hispano Suiza 8
B
anno 1916, 8 cilindri a V di 90°, alesaggio 120 mm, corsa 130 mm,
cilindrata 11.762 cc., potenza 180 CV a 1.800 giri/min. a quota zero
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro, rapporto di compressione 4,7 ,
carburatore a doppio corpo, riduttore 4:3, raffreddamento a liquido,
peso 236 Kg. a secco.
Questo modello venne costruito in tre principali versioni
:
A (140-150 CV),
B
(180 CV),
C (220
CV),
E (235 CV),
F (300-330 CV) e H di
cilindrata superiore;
con sottoversioni a, b, c
(cannone da 37 mm non automatico tra le bancate),
d , e (prodotta dalla Martin-Wright).
Fu prodotto un modello K
con cannone da 37 mm automatico.
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Fiat A 12
anno 1916, 6 cilindri in linea, alesaggio 160 mm, corsa 180 mm,
cilindrata 21.715 cc., 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro, potenza 210 CV a 1.400
giri/min. a quota zero,
rapporto di compressione 4,5 , carburatore a doppio corpo,
raffreddamento a liquido, peso a secco 390 Kg.
Nel 1917 venne costruita la versione in grande serie "A 12 bis" da
300 CV a 1.600 giri/min.
caratterizzata da valvole maggiorate, rapporto di compressione 4,7 ,
2 carburatori a doppio corpo ed un peso a secco di 438 Kg.
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Gnome - Le Rhone 9-J
anno 1917,
cilindrata 15.074 cc, 110 CV a
1.300 giri/min., peso a secco 147 Kg,
9 cilindri stellare rotativo,
alesaggio 112 mm, corsa 170 mm, , raffreddamento ad aria,
1 valvola di aspirazione, 1 valvola di scarico e 1 candela per cilindro.
"Le Rhone" è il nome dato nel 1912
dall'ingegnere francese Louis Verdet alla sua società costruttrice di motori
rotativi
per ricordare l'importante fiume RHONE
(Rodano) che attraversa il suo villaggio d'origine : Saulce sur Rhone.
Nel 1909, ispirandosi ai motori rotativi
Gnome, utilizzati per i propri velivoli dalla Rossel-Peugeot per cui
lavorava,
Louis Verdet progetta il suo primo
motore rotativo a 7 cilindri da 55 CV,
impiegnado un sistema di comando valvole
di più semplice costruzione e quindi più affidabile rispetto ai motori dei
fratelli Seguin.
Ritenuto dalla nota casa francese troppo
complesso da costruire e mettere a punto, nel 1910 Verdet trova un socio
(Pierre Berthet)
con il quale fonderà a Parigi la
"Società dei motori d'aviazione Verdet", purtroppo otterrà scarsi risultati.
L'anno successivo inizia una nuova
collaborazione con il pilota Edouard Martin e presenterà il suo secondo
prototipo di motore rotativo,
capostipite della produzione di serie
avviatasi nel 1912 con i seguenti modelli :
singola stella : - A. 50 CV, 7
cilindri;
- B. 60 CV, 7 cilindri;
- C. 80 CV, 9 cilindri;
doppia
stella : - D. 120 CV, 14 cilindri;
- E. 160 CV, 18 cilindri.
modelli dal 1913 in poi : - F. 100
CV, 11 cilindri;
- J. 110 CV, 9 cilindri;
- Jb. 120 CV, 9 cilindri;
- Jby. 130 CV, 9 cilindri;
- R. 170 CV, 9 cilindri (produzione su licenza in GB - 1917)
- Z. 60 CV, 9 cilindri (produzione Gnome et Rhone - 1920).
I motori Le
Rhone che ebbero più
successo in tutto il mondo furono i modelli "C" e "J", prima esportati dalla
Francia,
vennero poi fatti costruire direttamente
su licenza in gran Bretagna, Germania, Svezia, Stati Uniti, Russia ed infine
in Italia
dalla "Società Italiana Motori Gnome e
Rhone" e dalla "Chiribiri e C." sempre di Torino.
Maybach Mb IVa
(motore per dirigibili)
anno inizio produzione 1917, 6 cilindri in linea, raffreddato a liquido, 4
valvole in testa per cilindro, 2 candele in testa per cilindro,
alesaggio
165 mm, corsa 180 mm, rapporto di compressione (geometrico) 6,
cilindrata 23.081 cc, peso a secco 403 Kg, consumo 200 gr/hp-ora
potenza a quota zero 245 CV a 1.400 giri/min., la potenza poi a 3.000
m di quota aumentava
a 260 CV sempre a 1.400 giri/min. (dato
che il motore
era stato progettato per lavorare ad "alta" quota), due
carburatori, lubrificazione forzata a carter secco, collettore di
scarico con espansore
per il raffreddamento dei gas combusti.
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Oberusel Ur. II
(
motore del Fokker D VIII )
( si tratta della versione tedesca
su licenza del motore rotativo francese Le Rhone 9J )
anno 1917 , 9 cilindri stellare rotativo, potenza 110 CV a 1.200
giri/min. a quota zero,
alesaggio 112 mm, corsa 170 mm, cilindrata 15.074 cc, raffreddamento
ad aria,
1 valvola di aspirazione, 1 valvola di scarico e 1 candela per
cilindro, peso a secco 147 Kg .

Salmson AD-9
anno 1925,
cilindri stellare (o radiale), alesaggio 70 mm, corsa 86 mm,
cilindrata 2.979 cc.,
potenza 40 CV a 2.000 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,6 , 1 valvola di aspirazione,
1 valvola di scarico e 1 candela per cilindro, consumo 245 gr/hp-ora,
peso a secco 70 Kg, raffreddamento ad aria.
Dal 1930 venne costruito anche dalla British Salmson con doppia
accensione.
Nel corso degli anni furono costruite versioni sempre più potenti,
come per esempio
il British Salmson AD 9 da 50 CV o la versione R serie III da 86 CV
a 3.300 gir/min. (di cilindrata maggiore).
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Fiat A 20
(collezione Stefano Sogni)
anno 1925, 12 cilindri a V di 60°, alesaggio 115 mm, corsa 150
mm, cilindrata 18.696 cc.,
potenza 430 CV a 2.060 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,7 , 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro, 2 carburatori doppio
corpo, raffreddamento a liquido, peso a secco 345 Kg, .
Nello stesso anno venne costruita anche la versione "AQ" (alta
quota) da 430 CV a 1750 m.
e nel 1928 la "S" (sperimentale) da 510 CV a quota zero.
Isotta Fraschini 12
DB
anno 1925, 12 cilindri a V di 60°, alesaggio 120 mm, corsa 170
mm, cilindrata 23.072 cc.,
potenza 400 CV a 1.700 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,3 ,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro,
4 carburatori, peso a secco 410 Kg, raffreddamento a liquido,
avviamento ad aria compressa,
E' il motore Lorraine-Dietrich 12 D (1919) che venne costruito
in due versioni principali:
"12 Da" da 370 CV e "12 Db" quest'ultimo costruito su licenza a
partire dal 1924 dalla casa italiana.
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Fiat A 22 T
(collezione Stefano Sogni)
anno 1927, 12 cilindri a V di 60°, alesaggio 135 mm, corsa 160
mm, cilindrata 27.483 cc.,
potenza 570 CV a 1.900 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,6 ,
2 valvole di aspirazione, 2 valvole di scarico e 2 candele per
cilindro,
2 carburatori doppio corpo, raffreddamento a liquido,consumo 200 gr/hp-ora,
peso a secco 415 Kg,.
Vennero costruite anche le seguenti versioni:
-AQ (sperimentale): 570 CV;
-RAQ (sperimentale): 560 CV.
Dove AQ sta per "alta quota", S per "sperimentale"e R per
"riduttore".
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Colombo S 53
anno 1928, 4 cilindri in linea, alesaggio 114 mm, corsa 140
mm, cilindrata 5.716 cc,
potenza 85/90 CV a 1.700 giri/min. a quota zero, peso a secco 103 Kg,
rapporto di compressione 5,
raffreddamento ad aria, 1 valvola di aspirazione e 1 valvola di
scarico per cilindro, 2 candele per cilindro.
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Fiat A 50
anno 1928, 7 cilindri stellare (o radiale), alesaggio 100 mm,
corsa 120 mm, cilindrata 6.597 cc.,
potenza 100 CV a 1.800 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5, peso a secco 131 Kg. ,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro, raffreddamento ad aria.
Vennero costruite inoltre la versione "S" da 105 CV (1930) e "R"
(riduttore) da 110 CV ma ad uso sperimentale.


Alfa Lynx
(collezione Marco Serino)
anno 1929, 7 cilindri stellare (o radiale), alesaggio 127 mm,
corsa140 mm, cilindrata 12.414 cc.,
potenza 200 CV a 2.000 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro,
raffreddamento ad aria, peso a secco 235 Kg.
Questo motore è derivato (prodotto su licenza) dall' "Armstrong
Siddeley Lynx".




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Fiat A 30 RA
anno 1930, 12 cilindri a V, alesaggio 135 mm, corsa 140 mm,
cilindrata 24.047 cc.,
potenza 550 CV a 2750 giri/min. a 3.000 m, rapporto di compressione
8, 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro, 3 carburatori a
doppio corpo, consumo 205 gr/hp-ora,
raffreddamento a liquido, avviamento ad aria compressa, peso a secco
475 Kg.
Derivato dal motore da corsa "Fiat AS 5" (senza riduttore), venne
costruito nelle seguenti versioni:
(1930) -R (sperimentale): 600 CV;
Nel 1935 venne aggiunto un compressore centrifugo: nasce così il
"Fiat A 33 RC 35" (sperimentale).

Argus
As 10 C
(motore del Fieseler Fi. 156)
anno 1931, 8 cilindri a V di 90° invertito, alesaggio 120 mm,
corsa 140 mm, cilindrata 12.667 cc.,
potenza 240 CV a 2.000 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,9 ,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro, 2 carburatori,
raffreddamento ad aria, consumo 235 gr/hp-ora, avviamento ad aria
compressa, peso a secco 213 Kg .
Successivamente vennero costruite alcune varianti alla versione "C",
ed in aggiunta la versione "E".
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Fiat A 24 R
anno 1931, 12 cilindri a V di 60°, alesaggio 140 mm, corsa 175 mm,
cilindrata 32.327 cc.,
potenza 700 CV a 2.050 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,7 , 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro, 2 carburatori a
doppio corpo, raffreddamento a liquido,
avviamento ad aria compressa, peso a secco 535 Kg, .
Sempre aventi la stessa potenza vennero costruite nel 1929 la
versione base senza riduttore,
come anche la versione "T" del 1935, prodotta però in pochi
esemplari.
Nel 1932 fu sviluppata la nuova versione "A 26 R" da 720 CV
rimasta tuttavia allo stato sperimentale.

Fiat A 60
anno 1932, 4 cilindri in linea invertiti, alesaggio 120
mm, corsa 145 mm, cilindrata 6.560 cc.,
potenza 142 CV a 2.400 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,75 ,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro,
raffreddamento ad aria, peso a secco 135 Kg.
Nel 1933 venne costruita una versione sperimentale "A 60 R"
dotata di riduttore.

Isotta Fraschini
Asso 750 RC 35 - (collezione Marco Serino)
(motore del Caproni Ca.111, ecc.)
anno 1933, 18 cilindri a W, alesaggio 140 mm, corsa 170 mm,
cilindrata 47.105 cc.,
potenza 870 CV a 1850 giri/min. a 3.500 m, rapporto di compressione
5,7 ,
2 valvole di aspirazione, 2 valvole di scarico e 2 candele per
cilindro, peso a secco 782 Kg,
6 carburatori con preriscaldamento ad acqua, avviamento ad aria
compressa.
Vennero costruite anche altre versioni:
-AQ (sperimentale): 600 CV;
(1934): -RC40: 900 CV.
Dove R sta per
"riduttore", AQ per "alta quota" e RC per "riduttore-compressore"



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Fiat A 54
(collezione Marco Serino e Stefano Sogni)
anno 1933, 7 cilindri stellare (o radiale), alesaggio 105
mm, corsa 120, cilindrata 7.274 cc.,
potenza 140 CV a 2.100 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,5 ,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro,
raffreddamento ad aria, avviamento ad aria compressa, peso a
secco 150 Kg.
Derivato dal più piccolo "A 50", venne preceduto nel 1931 da una
versione di preserie chiamata "A 53" da 115 CV.
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Piaggio P VII
anno 1933, 7 cilindri a stella (o radiale), alesaggio 146 mm,
corsa 165 mm, cilindrata 19.337 cc.,
potenza 370 CV a 2.000 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 5,5
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro, carburatore a doppio corpo,
raffreddamento ad aria, avviamento ad aria compressa, peso a
secco 300 Kg, .
Chiamato anche "Stella VII",
questo motore era il modello prodotto su licenza, anche se
modificato
del "Gnome-Rhone 7K Titan Major". Venne costruito nelle seguenti
versioni principali:
(1933) -Z (per volo acrobatico): 370 CV
Dove C sta per "compressore", R per "riduttore",
V per
"numero velocità compressore"
mentre il numero a
due cifre è la "quota di ristabilimento/adattamento" in ettometri.
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Fiat AS 6
(collezione Stefano Sogni)
anno 1934, 24 cilindri a V di 60°, alesaggio 138 mm, corsa 140
mm, cilindrata 50.256 cc.,
potenza 3100 CV a 3.400 giri/min.. a quota zero, rapporto di
compressione 7, 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro, 2 carburatori a
quattro corpi ciascuno, peso a secco 930 Kg,
compressore centrifugo monostadio, riduttore 5:3 , consumo 260-270
gr/hp-ora, raffreddamento a liquido.
Questo motore venne progettato nel 1931 accoppiando due motori "Fiat
AS 5" in tandem,
ponendo il riduttore a metà e ottenendo un mozzo anteriore portante
due eliche bipala controrotanti.
Pur avendo all'inizio già 2.400 CV a 3.200 giri/min. restò
sperimentale a causa di problemi nella messa a punto.

Fiat A 74 RC 38
anno 1935, 14 cilindri a doppia stella, alesaggio 140 mm,
corsa 145 mm, cilindrata 31.249 cc.,
potenza 840 CV a 2.400 giri/min. a 3.800 m, rapporto di compressione
6,7 ,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro,
carburatore a doppio corpo con preriscaldamento miscela, compressore
centrifugo,
raffreddamento ad aria, avviamento ad aria compressa, peso a secco
600 Kg.
Venne costruita una versione precedente "RC 18" da 900 CV ed una
sucessiva (1940) "RC 42" da 770 CV.
Da questo modello nasceranno poi i Fiat A 75 e A 76 di cilindrata
maggiore.
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Alfa Romeo 126
RC 34
anno 1935, 9 cilindri stellare (o radiale), alesaggio
146 mm, corsa 190 mm, cilindrata 28.628 cc.,
potenza 750 CV a 2.300 giri/min. a 3.400 m, rapporto di
compressione 6,5 ,
2 valvole di aspirazione, 2 valvole di scarico e 2 candele
per cilindro, carburatore a doppio corpo,
compressore centrifugo, avviamento ad aria compressa, peso a
secco 475 Kg.
Questo motore fu uno della serie di modelli, prodotti su
licenza, evoluti dal Bristol
Pegasus.
Nello stesso anno venne prodotta in serie la versione "RC 10" da
800 CV.


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Piaggio P XI RC 40
anno 1937, 14 cilindri a doppia stella, alesaggio 146 mm, corsa 165
mm, cilindrata 38.673 cc.,
potenza 1.000 CV a 2.200 giri/min. a 4.000 m, rapporto di compressione
6, 1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro,
2 candele per cilindro, carburatore a doppio corpo, raffreddamento
ad aria, avviamento ad aria compressa, peso a secco 700 Kg.
Questo motore era il modello prodotto su licenza, anche se rivisto,
del "Gnome-Rhone 14K Mistral Major".
Venne costruito nelle seguenti versioni principali:
(1938) -RC40bis: 1.025 CV;
-RC50 (sperimentale): 975 CV;
-RC60: 1.000 CV;
Dove C sta per "compressore", R per "riduttore",
V per
"numero velocità compressore"
mentre il numero a
due cifre è la "quota di ristabilimento/adattamento" in ettometri.
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Alfa Romeo 128
RC 18
(collezione Marco Serino)
anno 1938, 9 cilindri stellare (o radiale),
alesaggio 146 mm, corsa 190 mm, cilindrata 28.628 cc.,
potenza 860 CV a 2.300 giri/min. a 1800 m, rapporto di
compressione 6,3 , 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro,
carburatore a doppio corpo, compressore centrifugo,
avviamento ad aria compressa, peso a secco 515 Kg.
Questo motore fu uno della serie di modelli, prodotti su
licenza, evoluti dal Bristol Pegasus.
Nello stesso anno venne prodotta in serie la versione
"RC 21" sempre da 860 CV.
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Rolls Royce
Merlin III
anno
1939, 12 cilindri a V di 60°, alesaggio 137,2 mm, corsa 152,4
mm, cilindrata 27.037 cc,
potenza 1.440 CV a 3.000
giri/min. a 1.700 m , rapporto di compressione 6 , 2 valvole di
aspirazione,
2 valvole di scarico e 2
candele per cilindro, carburatore a doppio corpo,
compressore centrifugo
monostadio ed a singola velocità, raffreddamento a liquido non
pressurizzato (100% glicole),
riduttore
2,01:1, avviamento elettrico, peso a secco 624 Kg.
Questa
serie di motori venne prodotta con tre diversi valori di
sovralimentazione,
quindi
potenze, nel corso degli anni: 6,24 PSI con benzine fino a 87
ottani, 12 o 16 PSI con l'introduzione delle nuove da 100/130
ottani.
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Allison V 1710 F
anno 1940, 12 cilindri a V di 60°, alesaggio 139,7 mm, corsa
152,4 mm, cilindrata 28.032 cc,
potenza 1.325 CV a 3.000 giri/min.. a quota zero, rapporto di
compressione 6,65 , 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro, carburatore a triplo
corpo a regolazione automatica,
compressore centrifugo monostadio, raffreddamento a liquido
pressurizzato, avviamento elettrico, peso a secco 655 Kg.
Questo modello poteva essere costruito a richiesta avente senso di
rotazione orario o antiorario.
Venne prodotto anche nelle versioni prototipo "A" e "B", "C" in
serie, "D" in preserie,
"E", "G" in serie, aventi potenze sempre maggiori per un totale di
oltre 70.000 unità.

Daimler Benz 605
A-1
anno 1942, 12 cilindri a V di 60° invertito, alesaggio 154 mm,
corsa 160 mm, cilindrata 35.763 cc.,
potenza 1.475 CV a 2800 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione: 7,3 bancata sinistra e 7,5 bancata destra,
2 valvole di aspirazione, 2 valvole di scarico e 2 candele per
cilindro, iniezione diretta con pompa Bosch,
compressore centrifugo monostadio, raffreddamento a liquido
pressurizzato, peso a secco 730 Kg.
Venne costruito anche nelle seguenti versioni:
Nel 1943-44 fu costruito su licenza dalla Fiat sotto il nome "RA
1050 RC 58 I".

Junkers Jumo 004 B
Orkan
anno 1943, compressore assiale a 8 stadi , combustore multiplo
a 9 camere tubolari, turbina assiale monostadio,
spinta statica 8,83 kN a 8.700 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 3,14 ,
pressione ugello di scarico a sezione regolabile tramite ogiva
centrale,
avviamento mediante un motore bililindrico boxer a due tempi "Riedel"
installato nell'ogiva anteriore,
consumo 139 Kg/kN-ora, peso a secco 719 Kg.
Oltre a questa versione sono state costruite dal prototipo "A" del
1941
anche la "C", "D", "E" ed "H" (con compressore a 11 stadi) di
potenza sempre maggiore.
Un'altro motore simile, progettato prima (1940) ma andato in
produzione più tardi (solo 500 unità) , è il "BMW 003".
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Rolls Royce Merlin tipo
621-15 (collezione J. Dagradi )
anno 1946, 12 cilindri a V di 60°, alesaggio 137,2 mm,
corsa 152,4 mm, cilindrata 27.037 cc.,
potenza 1.760 CV a 3.000 giri/min. a quota zero, rapporto
di compressione 6, 2 valvole di aspirazione,
2 valvole di scarico e 2 candele per cilindro,
carburatore ad iniezione a regolazione automatica,
compressore centrifugo a doppio stadio e a due
velocità, raffreddamento a liquido pressurizzato,
avviamento elettrico, peso a secco 812 Kg.
Questo motore fa parte della serie "600", che assieme
alle "500" e "700",
vennero impiegate sui velivoli da trasporto civili del
dopoguerra.
La produzione totale del modello inglese Merlin superò
le 168.000 unità.
Nel 1941 venne avviata la produzione su licenza, da
parte della statunitense Packard,
sotto il nominativo "V 1650" che raggiunse le oltre
55.500 unità.
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Rolls Royce Derwent V (collezione
J. Dagradi)
anno 1946, compressore centrifugo monostadio con girante a
doppio ingresso,
combustore multiplo a 9 camere tubolari, turbina assiale monostadio,
spinta statica 15,6 kN a 14.600 giri/min. a quota zero,
rapporto di compressione 4, avviamento elettrico, consumo 102 Kg/kN-ora,
peso a secco 567 Kg.
Questa versione è derivata, in scala ridotta, dal "Rolls Royce
Nene".
Vennero costruite successivamente anche le versioni modificate "8" e
"9"
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Rolls Royce Nene 2
(collezione J. Dagradi)
anno 1947, compressore centrifugo monostadio con girante a
doppio ingresso,
combustore multiplo a 9 camere tubolari, turbina assiale
monostadio,
spinta statica 22,2 kN a 12.400 giri/min. a quota zero, rapporto
di compressione 4,
avviamento elettrico, consumo 102 Kg/kN-ora, peso a secco 797
Kg.
Dalla sua versione originale "1" fino alla versione "10", più le
numerose serie prodotte su licenza nel mondo,
la produzione totale supera la cifra record di 80.000 unità.
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Alfa Romeo 115 ter (collezione Marco Serino)
(motore del Nardi FN. 305)
anno 1948, 6 cilindri in linea invertiti, alesaggio 118 mm,
corsa 140 mm, cilindrata 9.186 cc.,
potenza 215 CV a 2.250 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 6,5 ,
1 valvola di aspirazione e 1 valvola di scarico per cilindro, 2
candele per cilindro,
2 carburatori, raffreddamento ad aria, peso a secco 214 Kg, consumo
230-235 gr/hp-ora, .
Questo modello è derivato dal "De Havilland Gipsy Queen".
Prima di questa, vennero costruite altre due versioni: nel 1935 la
"I" da 190 CV e nel 1940 la "bis" da 200 CV.

De Havilland Goblin
35
-
2 (anche collezione Stefano Sogni
e Fabrizio Rossi)
(motore del D.H. 100 Vampire e D.H.
113 Night Vampire)
anno 1950, compressore centrifugo monostadio,
combustore multiplo a 16 camere tubolari,
turbina assiale monostadio, spinta statica 15,6 kN a
10.750 giri/min. a quota zero, rapporto di compressione
3,67 ,
avviamento elettrico, consumo 116 Kg/kN-ora, peso a
secco 739 Kg.
Questo modello è derivato direttamente dal turboreattore
"Halford H-1" (1942) dal quale l'anno dopo nacque il "Goblin
I".
La serie della De Havilland proseguì con le versioni
successive "II", "3" e "4" di potenza sempre maggiore.
Negli USA venne costruito dalla Rolls Royce
conservando la denominazione "Goblin".





Fiat - De Havilland Ghost
48 Mk. 1
( motore del D.H. 112 Venom )
anno 1954,
compressore centrifugo monostadio, combustore multiplo a 10 camere tubolari,
turbina assiale monostadio,
spinta statica
21,6 kN a 10.250 giri/min. a quota zero, rapporto di compressione 4,5 , consumo
111 Kg/kN-ora,
avviamento
elettrico, peso a secco 987 Kg.
Questo modello
è prodotto su licenza del turboreattore inglese De Havilland Ghost,
derivato
direttamente dal "Halford H-2" (1945) e costruito dalla Fiat Aviazione a
Lingotto (TO).
Anche la
casa svedese Volvo Aero ebbe la licenza per la sua produzione sotto il nome
di RM2
La De Havilland
dalla prima versione "45" costruì
poi le
successive 48, 50 (Mk1 e Mk2), 103, 104, 105 dalle potenze sempre maggiori
General Electric J 47 GE 27
(motore del North American F 86 E "Sabre"
)
anno 1952, compressore assiale a 12 stadi, combustore multiplo a 8 camere
tubolari, turbina assiale monostadio,
spinta statica 23,1 kN (25,2 kN con iniezione d'acqua a postcombustione) a 7.950
giri/min. a quota zero,
rapporto di compressione 5, avviamento ad aria compressa/cartuccia, consumo 100 Kg/kN-ora, peso a
secco 1.300 Kg. circa.
Dal 1948 al 1956 questo modello di motore è stato costruito in diverse
varianti,
dal GE-1 al GE-33 aventi sempre potenze differenti, per un totale di 36.500
unità.

Wright J 65 W3
Sapphire
(motore del Republic F-84F
Thunderstreak)
anno 1956, compressore assiale a 13 stadi, combustore anulare a 36 iniettori,
turbina assiale a 2 stadi,
spinta statica 32,1 kN a 8200 giri/min. a quota zero, rapporto di
compressione 7, consumo 92,8 kg/kN-ora,
avviamento a mini turboalbero integrato, peso a secco 1180 kg.
Su licenza dell'inglese Armstrong Siddeley, la Curtiss-Wright, a partire dal
1952 e fino al 1957
costruì oltre una decina di diverse versioni sempre più migliorate del
Sapphire.
Circa 10.000 unità furono prodotte in totale,
sommando anche i motori costruiti su licenza dalla casa americana di auto
Buick.

General Electric J 79
(motore del Lockheed F 104)
anno 1956, compressore assiale a 17 stadi con
vani direttori di ingresso e pale statoriche dei
primi sei stadi a calettamento variabile,
combustore tubo-anulare a 10 camere tubolari,
turbina assiale a 3 stadi, spinta statica 69 kN con postcombustione
a 7.460 giri/min. a quota zero,
rapporto di compressione 12, avviamento ad aria
compressa/cartuccia, consumo 85,5 Kg/kN-ora e 200,5
Kg/kN-ora con postbruciatore inserito,
peso a secco 1.600 Kg. circa .
Sviluppato dal "General Electric J 73", questo motore è
stato costruito in 20.000 unità totali tra la serie di
partenza GE-1 e la serie GE-19.



Rolls Royce VIPER
632-43
(motore del Macchi MB 326 e MB
339)
anno 1970, compressore assiale a 8 stadi, combustore anulare a 24
iniettori,
turbina assiale a 2 stadi, spinta statica 17,8 kN a 13800 giri/min. a
quota zero,
rapporto di compressione 5,9 , avviamento elettrico ( 28 V / 800 A in
continua),
consumo 98,7 Kg/kN-ora, peso a secco 376 Kg. circa.
Sviluppato e prodotto inizialmente dalla
Armstrong Siddeley
e successivamente dalla
Bristol Siddeley,
questo motore venne costruito dalla Rolls-Royce in diverse versioni
distinte nelle serie
"100", "200", "500", "600", più le produzioni su licenza in tutto il
mondo:
in totale dal 1953 al 2004 oltre 5700 unità prodotte.

Rolls Royce Turbo-Union
RB-199-34R Mk 101
(motore del Panavia Tornado IDS)
anno 1978, turboreattore a doppio flusso (turboventola) trialbero,
ventola a 3 stadi,
compressori assiali: 3 stadi a pressione intermedia e 6 stadi ad
alta pressione, combustore anulare,
3 turbine assiali: monostadio ad alta pressione, monostadio a
pressione intermedia ed a 2 stadi a bassa pressione,
spinta statica 37,7 - 38,7 kN (66 kN con postcombustione) a
quota zero, rapporto di compressione 23,
rapporto di bypass 1,3 , avviamento elettrico, peso a secco 1084
Kg, inversore di spinta a due valve.
Questo modello è stato costruito inoltre nelle serie successive
sempre più potenti
"103", "104", "105", "122" derivato dal penultimo, più alcune
sottoversioni.
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General Electric J 85 GE
13 A
(motore del Fiat G91 Y)
anno 1966, compressore assiale a 8 stadi (9 per la serie 21), combustore
anulare, turbina assiale a 2 stadi,
spinta statica 12,1 kN e 18,2 kN con postbruciatore inserito a 16.500
giri/min. a quota zero, rapporto di compressione 6,9
consumo 105 kg/kN-ora, avviamento a getto d'aria compressa in turbina, peso a
secco 271 kg.
Ideato inizialmente nel 1953 e completato poi nel 1956 come propulsore
dell'aereo bersaglio americano McDonnell-Douglas ADM 20 Quail,
alla fine degli anni '50 venne successivamente impiegato su aerei veri e
propri.
Nei primi anni '6o nacquero le versioni derivate per uso civile : il
turbogetto CJ610 e il turboventola CF700 (a ventola posteriore)
Oltre dieci differenti versioni sono state costruite e tuttora questo piccolo
motore viene usato in diverse applicazioni aggiornate.
In Italia il J85 venne costruito su licenza dalla Alfa Romeo (notare la
lettera "A" finale nella denominazione del motore)
a partire dal 1967, per un totale di 201 motori costruiti.

General Electric F 404 GE 402
(motore del Northtrop F-5
)
anno 1991, turboreattore a doppio flusso (turboventola) bialbero,
ventola a 3 stadi, compressore assiale a 7 stadi,
combustore anulare, 2 turbine assiali monostadio: la prima ad
alta pressione mentre l'altra a bassa pressione,
spinta statica 48,9 kN (78,7 kN con postcombustione) a 16800
giri/min. a quota zero, rapporto di compressione 27,
rapporto di bypass 0,34 , avviamento elettrico, consumo 82,6 Kg/kN-ora
e 177,5 Kg/kN-ora con postbruciatore inserito, peso a secco 1036
Kg, .
Derivato dal prototipo "General Electric YJ101" questo motore
venne prodotto in numerose varianti, dalla " GE 100"
all'ultima "IN 20",
aventi potenze sempre maggiori. Fu utilizzato anche come base
per il modello sperimentale "F 412" senza postcombustore,
evoluto poi nel più potente "F 414" dotato però di post
combustione.
Viene impiegato inoltre dalla svedese Volvo Aero per il loro
modello "RM12"
con la differenza di essere modificato per particolari
esigenze in diverse parti e di avere una maggiore spinta.

Eurojet EJ 200
(motore dell' EFA
)

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GALLERIA